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Shelley's Memorial

Ugo Donati

L’artista Ugo Donati è nato a Catiglioncello (Li) nel 1925. Rivela il suo talento fin da giovane  tanto che a soli quindici anni viene assunto come allievo disegnatore presso la fabbrica Solvay di Rosignano per poi diventare disegnatore industriale. Pittore autodidatta, incoraggiato dal cognato corniciaio, nel 1970 fa una prima esposizione di quadri vendendoli tutti. Questo successo lo spinge a frequentare lo studio di Renato Natali a Livorno e a perfezionare così la sua tecnica. Alla fine degli anni 70 si dedica pienamente alla pittura e comincia a esporre in tantissime gallerie d’Italia. Conosce il critico milanese Florestano Caracciolo che lo storicizza come l’ultimo macchiaiolo. Hanno scritto di Lui: Florestano Caracciolo, Marco Sigla, Marco Mazzoleni, Rodolfo Moscardi, Dino Carlesi. Le sue opere sono in numerose collezioni private di tutto il mondo. Ha lasciato questa terra per dedicarsi ad altro nel 2011.

Qui le sue opere

L'ultimo macchiaiolo: Ugo Donati

Un poeta del colore: mi piace considerare così Ugo Donati.  Un pittore livornese che ha vissuto l’epoca artistica dei macchiaioli più di cento anni dopo e che, coraggiosamente, ne ha riproposto gli indirizzi cromatici, le ombre, lo stile. Un macchiaiolo della modernità che ha colto nella sua intimità le impostazioni della luce di Serafino De Tivoli, i tocchi di colore di Silvestro Lega e le ha rielaborate con l’amore per la sua terra densa di mare e prolifica di sfumature in ogni stagione.
Si resta esterrefatti davanti a un quadro di Donati, rapiti  dallo sviluppo del tocco del pennello che appare quesi medianico, guidato dalla mano di Telemaco Signorini. Riesce a unire nella punta del pennello la consapevole certezza del contrasto che costituirà il suo soggetto definitivo e finito. Macchia dopo macchia si armonizza una tensione tra luce e ombra, chiaro e scuro il tutto giocato nella sapiente e alchemica mano di Donati che, con il trasporto del cuore e della poesia costruisce un incanto su tela Ci troviamo davanti a un qualcosa di sorprendentemente magico e sapiente tanto da strappare la meraviglia dagli occhi di chi avrà la fortuna di vedere questa importante mostra di Ugo Donati, l’ultimo macchiaiolo.
Alla Shelley House dal 15 Luglio al 30 Settembre

Water & Life di Gabriele Piccinini

Un giovane e talentuoso artista approda alla Shelley House di Bagni di Lucca e le sue opere saranno in mostra dal 4 marzo al 15 aprile. Gabriele viene da Reggio Emilia con la sua timida e rispettosa personalità a proporci il suo universo artistico. Le sue opere pur composte, ponderate, studiate, offrono spunti d’irazionale, di sconvolgimento cromatico che contribuiscono a disarticolare la stretta forma del disegno per renderla più fantasiosa, libera, personale: quasi un contrappasso con il suo temperamento riservato.
Ecco che un panorama, una coppia di pappagalli, un ritratto, diventano non solo esercizi tecnici di precisione e contesto accademico, ma un vero e proprio inizio di un viaggio artistico e intellettuale che porterà il talento di Gabriele a una fase di libertà espressiva del tutto scevra da schemi o costrizioni tecniche.
Del resto l’arte è continuo apprendimento, così come la vita, e in questa mostra che ospitiamo alla Shelley House, in comune accordo con l’Artista ho voluto le opere ad acquerello poiché in esse, secondo me,
vive proprio quell’energia potenziale che diverrà la firma identificativa dell’ artista.

Gabriele Piccinini

Ho trentadue anni, sono nato e vivo attualmente a Reggio Emilia. Dopo aver frequentato il locale Istituto d’Arte G. Chierici, nel 2010 mi sono laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Nel 2011 ho frequentato un corso di fumetto presso la Scuola Comics e da qualche tempo mi sto specializzando nella rappresentazione di paesaggi a tecnica mista, stile sviluppato grazie agli insegnamenti appresi presso il Circolo degli artisti sempre a Reggio Emilia.
Durante questo periodo ho avuto la possibilità di perfezionare il tratto e, tra le altre, alcune tecniche grafiche e pittoriche quali l’acquerello, la china, la matita, il pastello. Negli ultimi anni ho partecipato a esposizioni e ad alcune mostre di disegni a Reggio Emilia presso fiere, bar e circoli cittadini privati. Nelle mie opere prediligo la rappresentazione di paesaggi o scorci, colti attraverso un ritratto diretto o riprodotti da fotografie scattate in precedenza.
Altri soggetti su cui da un po’ di tempo sto concentrando la mia attenzione sono ritratti, fiori, animali, nature morte, auto d’epoca e tutto ciò che riguarda la realtà e la vita quotidiana.
La mia ricerca si sta orientando verso una maggiore essenzialità di linee e forme, lasciando incompiute alcune
parti del disegno o attraverso zone del foglio bianche. Il mio intento diventa quello di esaltare l’espressività dei
sggetti e coinvolgere lo spettatore.

Qui le mie opere esposte alla Shelley House

Torna Vezio

Alla Shelley House da Sabato 3 Dicembre sarà possibile ammirare i quadri di Vezio Moriconi, pittore e artista toscano che si sta affermando alla grande nel mondo dell'arte con le sue inconsuete creazioni pittoriche. Le pareti della Shelley House avevano già ospitato le chine di Vezio a Luglio ma dal 3 al 31  Dicembre vedremo qualcosa di veramente unico.

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